I LIBRI DELL’ISREC DI SAVONA – Presentazione on line del volume di Irene GUERRINI e Marco PLUVIANO “Savona, 1º marzo 1944: lo sciopero” (Venerdì 5 marzo 2021, h. 16-17.30) con Edmondo MONTALI (Fondazione Di Vittorio).

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I libri dell’ISREC di Savona

Evento organizzato dall’ISREC con il patrocinio del Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria e in collaborazione con ILSREC, USR per la Liguria, ANED di Savona e Imperia, CGIL, CISL e UIL

VENERDÍ 5 MARZO 2021, ORE 16.00 – 17.30

Presentazione on line del volume di

Irene GUERRINI e Marco PLUVIANO

Savona, 1°marzo 1944: lo sciopero.

“Inutili sono stati tutti i passi fatti, inutile ogni ricerca”.

Operai e città tra resistenza, repressione, esigenze dell’economia di guerra nazionalsocialista

(Editrice Impressioni Grafiche, Acqui Terme 2021)

Introduce  

Franca Teresa Ferrando, Presidente dell’ISREC della provincia di Savona

Saluti 

  • Gianmarco Medusei, Presidente del Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria
  • Alessandro Clavarino, Direttore dell’Ufficio III – USR per la Liguria
  • Andrea Pasa (CGIL), Claudio Bosio (CISL) e Giovanni Mazziotta (UIL), Segretari Generali Territoriali

La narrazione storica dello sciopero del 1° marzo 1944 a Savona

Conversazione con

  • Irene GUERRINI e Marco PLUVIANO (autori del volume e componenti del Comitato scientifico dell’ILSREC)
  • Edmondo MONTALI (responsabile della Sezione Storia della Fondazione Di Vittorio)

Coordina Giosiana CARRARA, Direttore dell’ISREC di Savona


SINOSSI

Operai in sciopero alla Breda di Sesto San Giovanni nel 1944 [Pubblico dominio, wikimedia.org]

Leggi qui la sinossi del volume “Savona, 1°marzo 1944: lo sciopero”

Il volume, promosso dall’ISREC, affronta il tema dello sciopero del 1° marzo 1944 a Savona e provincia inquadrandolo nel clima di conflitto politico e sociale indotto dalle privazioni causate dalla guerra (inflazione, mancanza dei generi essenziali, distruzione di abitazioni e luoghi di lavoro) e dalla pratica di repressione operata dal regime monarchico fascista fino all’8 settembre e, in seguito, dall’occupante tedesco e dalle autorità della RSI. Come nel resto d’Europa, anche nell’Italia occupata i nazifascisti si dedicarono a una capillare razzia di uomini, macchinari e materiali, destinati all’economia di guerra del Reich. A seguito dello sciopero del 1° marzo fu trasferito a forza nel Reich un numero di scioperanti stimabile tra le 160 e le 170 unità; 67 di essi furono inviati nel circuito concentrazionario di Mauthausen e dei suoi sottocampi (solo otto di essi sopravvissero), mentre gli altri furono destinati al lavoro coatto.


GLI AUTORI

Vado Ligure (via Gramsci) nei primi anni ’50. Corteo del 1° maggio. Il tabellone riporta 6 foto di martiri locali con dedica: “Nel loro esempio i lavoratori continuano uniti la lotta per un migliore avvenire” [Archivio fotografico CGIL Savona – n. 416]

Leggi qui la nota biografica

Irene Guerrini e Marco Pluviano, componenti del Comitato scientifico dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (ILSREC), hanno svolto numerose ricerche sulla Grande guerra per i profili della giustizia militare, del mito dell’aviatore e dell’organizzazione del consenso. Per il periodo fascista e della Repubblica sociale italiana hanno studiato l’Opera nazionale dopolavoro, la deportazione politica, i rastrellamenti antipartigiani e il lavoro coatto nel Reich.


INFO PER PARTECIPARE ALLA PRESENTAZIONE

Vado Ligure (SV) nei primi anni ’50. Corteo degli operai della SAMR
per la Festa dei lavoratori [Archivio fotografico CGIL Savona – n. 2725]

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L’incontro si svolge sulla piattaforma Zoom, è gratuito ed aperto a tutti.

Per partecipare, occorre scaricare sul proprio dispositivo la app Zoom ed inviare entro Mercoledì 3 marzo una e-mail all’indirizzoisrec@isrecsavona.it con all’oggetto “Richiesta iscrizione incontro ISREC – 5.03.2021” specificando: Nome, Cognome, Indirizzo e-mail personale, n. cellulare e – solo per i docenti – Scuola di appartenenza e Materia insegnata. 

Giovedì 4 marzo gli iscritti riceveranno una e-mail con il link per effettuare il collegamento. 

La frequenza all’incontro vale per gli insegnanti come credito formativo perché l’ISREC, in quanto parte della Rete dell’Istituto Nazionale “Parri”, è riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il MIUR.


Per informazioni e/o specifiche richieste relative a questo incontro scrivere all’indirizzo isrec@isrecsavona.it