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RICERCA STORICA SULLA SCUOLA NEL VENTENNIO FASCISTA
Le conseguenze culturali, didattiche, educative nelle scuole di Finale Ligure, Borgio Verezzi e Pietra Ligure

Nel corso di questo ultimo biennio, con l’Istituto secondario di Primo grado “Aycar¬di-Ghiglieri” di Finale Ligure e le scuole medie associate di Borgio Verezzi e Pietra Ligure abbiamo impostato e condotto a termine una complessa ricerca sulle scuole di questi tre Comuni durante il ventennio fascista
Una ricerca storica, questa, su un argomento e un periodo storico, su cui pendono ancor oggi, valutazioni e giudizi controversi, a volte elaborati a tavolino al fine di farne un uso strumentale per finalità politiche contingenti.
Al riguardo, da una sua lettura critica, questo lavoro evidenzia, da una parte, come docenti e alunni abbiano ricercato con impegno e determinazione tutte le fonti stori-che giacenti negli archivi delle scuole di questi Comuni, le notizie apparse sui gior¬nali dell’epoca, i quaderni, i libri, le fotografie custoditi presso numerose famiglie e alcuni collezionisti locali e, dall’altra, come ne abbiano fatta una lettura storiografi¬ca deprivata di ogni giudizio soggettivo ed abbiano assunto quelle fonti per costrui¬re su di esse alcune ipotesi di lavoro e alcune congetture storiche attendibili.
Una metodologia storiografica, questa, condivisa da tutti i docenti e proposta agli alunni e alle loro famiglie con la finalità, più generale, di educarli, per il futuro, ad affrontare lo studio di qualsiasi periodo storico, partendo sempre dalla lettura sinot-tica di tutte le fonti disponibili.


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ALMERINO LUNARDON, La resistenza Vadese

Il lavoro di Almerino Lunardon dedicato alla Resistenza Vadese è, per molti aspetti, un lavoro esemplare. Esso è documentato in modo preciso, analitico e approfondito, ricco di riferimenti; è un testo di lettura certo complessa, ma piacevole e vivace. Il primo elemento che viene valorizzato è il quadro di riferimento politico e sociale nazionale e internazionale nel quale si svolgono gli avvenimenti narrati. Si passa dalla storia nazionale a quella locale e questo consente di avere una visione d’assieme più ampia e organica e di cogliere in modo corretto le specificità dei fatti locali. Questa ricchezza di prospettiva e di analisi dà la giusta evidenza alla realtà storica esaminata.
La storia di Vado appare, con la chiave di lettura proposto da Lunardon, assolutamente straordinaria sia per le radici profonde della sua storia industriale, così ricca e ampia, sia per la presenza, in un certo senso conseguente, di una classe operaia organizzata e avanzata.
Le presenze sindacali e politiche già prima del fascismo lasciano una traccia profonda e significativa che sfocia in una
solidarietà ampia e diffusa nei confronti della Resistenza di un’amplissima fascia di popolazione
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LE FORZE ARMATE NELLA RESISTENZA

Atti del Convegno storico del 14 maggio 2004 organizzato in collaborazione con la Provincia di Savona, il Comune di Savona, la Fondazione “A. De Mari” - Cassa di Risparmio di Savona.
A cura di Mario Lorenzo Paggi e Fiorentina Lertora

Con questo convegno si illustra un elemento rilevante: il contributo dato alla Resistenza dalle Forze Armate; la progressiva alleanza che si istaurò, la partecipazione dei singoli, le scelte che arricchivano di professionalità militare il lavoro dei partigiani, la collaborazione con gli alleati per abbreviare la durata della guerra.....................
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LE CARTE DELLA PERSECUZIONE

Il percorso didattico che viene qui presentato è il risultato di un lavoro condotto in équipe dal Dipartimento di storia e filosofia del Liceo Statale Scientifico O. Grassi in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Savona, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Savona, la Biblioteca civica “Barilli” di Savona, l’Archivio di Stato di Savona, l’Archivio ligure della scrittura popolare presso il Dipartimento di Storia moderna contemporanea dell’Università di Genova. La chiave di accesso privilegiata che si è scelta è stata quella della ricerca,dell’analisi e della contestualizzazione di quelleche abbiamo chiamato“le carte della persecuzione”.
Ci siamo posti sulle tracce lasciate dall’apparato burocratico fascista che tanto ha contribuito alla realizzazione della Shoah. Utilizzando i documenti che sono stati reperiti presso l’Archivio di Stato di Savona, l’Archivio del Comune di Savona e l’Archivio ligure della scrittura popolare presso il Dipartimento di Storia moderna integrati con lezioni frontali, letture e visione di materiale multimediale.................

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“ L’8 SETTEMBRE 1943”
Atti della giornata di studio
Savona, 2 ottobre 2003

La giornata di studio sull’8 settembre 1943 è stata organizzata dall’ISREC della provincia di Savona, dall’A.N.P.I., dalla F.I.V.L., dall’A.N.E.D., dal Comune di Savona, dall’Associazione Nazionale Combattenti, dall’Associazione Marinai d’Italia, dalla Fondazione A. De Mari della Cassa di Risparmio di Savona, il 2 ottobre 2003, in occasione del 60° anniversario. Dopo il saluto di Carlo Ruggeri, Sindaco di Savona, di Silvano Godani, Assessore alla Cultura del Comune di Savona e la lettura drammaturgica de “Il soldato” di Franco Fortini, a cura di Giuseppe Benzo, i lavori della Giornata di studio sono proseguiti con le relazioni, le testimonianze e gli interventi nel corso del dibattito della sessione del mattino e del pomeriggio..

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LETTURA CRITICA DI ALCUNE RILEVANZE DEL ’900

Credo, poi, che queste relazioni possano essere assunte, ciascuna per i temi trattati, come strumento di mediazione all’attenzione e al consenso metodologicoda parte dei nostri ragazzi, sovente disorientati dai “media”, insieme alle loro famiglie, da un uso distorto degli avvenimenti storici di questo ’900 a fini di modeste operazioni propagandistiche di parte politica.E non è un caso se questo secolo è stato indagato dai relatori del nostro Corso di aggiornamento dopo averlo separato dalle sue memorie più controverse. Al riguardo, mi sembra opportuno richiamare la riflessione conclusiva del prof. Alberto De Bernardi che nella sua lezione sul tema: “Le memorie del secolo nelle tendenze storiografiche contemporanee” affermava come “questo seco lo lo possiamo insegnare, lo possiamo trasmettere, possiamo confrontarci con esso, possiamo farlo diventare materia vivente della nostra attività didattica solo se sappiamo che noi dobbiamo aver fatto questa operazione preventiva: aver separato il XX secolo dalle sue memorie, perché se noi lo facciamo vivere costantemente ed esclusivamente come il luogo di confronto e scontro delle memorie, non riusciremo a costruire quell’insieme di verità storiche che possono essere, tra l’altro, la base perchè le memorie, pur diverse, possano convivere”.

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VIAGGI DI ISTRUZIONE AI CAMPI DI STERMINIO NAZISTI

Finalmente si riesce a dare visibilità a un’idea che l’A.N.E.D. da tempo voleva realizzare. Ossia pubblicare i lavori che studenti degli Istituti superiori delle province di Savona e Imperia, hanno predisposto per partecipare al concorso annuale che aveva ed ha come premio il “Viaggio Studio ai KZ”. Non premio di denaro, o gita di piacere, ma una visita ai luoghi ove furono numerosi i deportati liguri (Dachau in Baviera, Mauthausen e i suoi sotto campi di cui Gusen 1, Gusen 2, Ebenzee in Austria e il famigerato castello di Harteheim dove si sperimentavano sui deportati aberranti ricerche pseudo scientifiche) e negli altri lager in cui si é consumata una grande tragedia per i popoli dell’Europa nel secolo scorso.

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