25-04-2021 – UN BINDOLO. Sassello, 21-10-1944 “Me lo vedo sempre lì davanti quel pover’uomo. Lo hanno ammazzato. E poi? Han preso tutto. Gli ori, tutto.” Video-narrazione realizzata da Alberto Chiossone con la testimonianza di Pasqualino Pesce.

L’uccisione di Don Domenico Minetti attraverso gli occhi e nelle parole di un monello. |


Don Domenico Minetti


L’uccisione di Don Minetti, a Sassello, per mano dei militi della Divisione S. Marco

Il 21 ottobre 1944, lungo la strada Sassello-Acqui, nel corso di un rastrellamento (seguito a uno di grandi dimensioni realizzato una decina di giorni prima da formazioni tedesche e fasciste nella stessa zona), militi della divisione San Marco uccidono Domenico MINETTI.Questa la ricostruzione di mons. Giovanni Galliano: «Militi della Divisione S. Marco di stanza a Sassello, il 21 ottobre 1944, comandati da due ufficiali italiani e da un tenente tedesco, assaltano di notte la casa canonica della Maddalena, minacciano e insultano il povero parroco inerme ed impaurito e con la falsa accusa di dare ospitalità ai partigiani è condannato ad essere fucilato sul posto. Chiede il bravo sacerdote di poter celebrare la Messa. È tutto strano e allucinante: gli viene concesso. Terminata la sua ultima Messa, senza che nascesse nel cuore di quegli ufficiali il minimo sentimento di pietà, viene trascinato presso un ruscello». Lì don Minetti venne ucciso e il cadavere fu abbandonato insepolto.Continua mons. Galliano: «In fretta casa canonica e chiesa sono rovistate e spogliate di tutto: vengono lanciate alcune bombe a mano che producono rovine e macerie». Galliano, allora collaboratore del vescovo di Acqui mons. Dell’Omo, lo accompagnò a Sassello appena conosciuta la tragica notizia. Sul posto il sacerdote fu oltraggiato e minacciato di morte dai militari. Tradotto in un luogo di detenzione (gli imputavano d’essere favoreggiatore dei partigiani) Galliano fu liberato per intervento del gen. Farina, comandante della S. Marco. «Il generale deprecò l’uccisione di don Minetti, ammettendo che non sempre riusciva a controllare i suoi uomini. Ordinò che ci fosse consegnato il cadavere del sacerdote ucciso per la sepoltura».

Clicca qui per scaricare la scheda tratta dall’Atlante delle stragi naziste e fasciste compilata da Donato D’Urso.
Cfr. http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=606